PNRR, Milano in ritardo per la Corte dei Conti: pronte 34 opere su 100
La prima scadenza del Pnrr è tra due settimane: entro il 30 giugno le opere dovrebbero essere concluse, per chiudere i fascicoli in estate e far partire le richieste di pagamento entro il 30 settembre. Secondo l’ultima relazione della Corte dei Conti, depositata il 23 aprile, Milano è in ritardo.
«Tenuto conto della ormai prossima scadenza – scrivono i giudici contabili – il monitoraggio evidenzia un avanzamento, per quanto in miglioramento rispetto al precedente, ancora insoddisfacente, in quanto solo il 34,3 per cento dei progetti è stato completato».
I numeri del PNRR a Milano
I fondi destinati a Milano ammontano a 692,7 milioni di euro (più 116 milioni del PNC, il fondo nazionale gemello). Di questi, 204,2 milioni sono già stati rimborsati. Su 99 progetti, a marzo quelli chiusi erano 34, rispetto ai soli 10 dell’anno precedente — segnale di una significativa accelerazione, ma ancora insufficiente.
Le aree in difficoltà
La missione più in crisi è quella delle infrastrutture sociali (Missione 5): 52 interventi per quasi 193 milioni di fondi Pnrr, ma solo 6 progetti conclusi, 43 in corso, 2 in collaudo e uno ancora in progettazione. Rientrano in quest’area piscine, centri per l’impiego, scuole, stazioni e parchi.
L’area più avanzata è invece la digitalizzazione della PA, con 12 progetti conclusi su 14, per un valore complessivo di 19 milioni di euro.
La risposta del Comune
A fine maggio il sindaco Beppe Sala ha dichiarato: «Abbiamo avviato cento interventi. Di questi, noi ne completeremo con i tempi dovuti, cioè per giugno 2026, 96». Le scadenze spostate in avanti riguardano principalmente le scuole. La Biblioteca europea di informazione e cultura (BEIC) sarà completata entro fine anno.
La Corte dei conti ha infine sollecitato il Comune ad accelerare con i rendiconti delle spese, definendo il livello di rendicontazione «significativamente basso», un aspetto cruciale per ottenere i rimborsi europei.