Emilia Romagna, contributi a fondo perduto per commercio, discoteche e ristoranti
Con delibera di Giunta Regionale n. 718 del 18 maggio 2026, la Regione Emilia Romagna ha stanziato contributi a fondo perduto per le imprese del settore del commercio e dell’intrattenimento, con l’obiettivo di sostenere la ristrutturazione dei locali e il rilancio dell’attività d’impresa.
Chi può beneficiare del contributo
Possono accedere alle agevolazioni tre categorie di attività:
- Commercio al dettaglio in sede fissa (esclusi gli ambulanti) con i requisiti dell’esercizio di vicinato: superficie non superiore a 150 mq nei comuni con meno di 10.000 abitanti e 250 mq nei comuni con più di 10.000 abitanti.
- Discoteche regolarmente autorizzate, con esclusione di quelle temporanee.
- Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ad esclusione di quelle collegate ad attività alberghiere o ricettive.
Requisiti richiesti
Le imprese devono essere micro, piccole o medie imprese, con unità locale in Emilia Romagna, in possesso delle regolari autorizzazioni. Non devono trovarsi in stato di liquidazione giudiziale o concordato preventivo (salvo quello in continuità) e i legali rappresentanti non devono aver subito condanne definitive per reati che costituiscono motivo di esclusione da procedure di appalto. Per i soggetti iscritti al Registro imprese è obbligatoria la polizza catastrofale.
Dimensione minima dell’intervento
- € 30.000 IVA esclusa per esercizi pubblici di somministrazione e discoteche
- € 20.000 IVA esclusa per le attività del commercio
Importo del contributo
Il contributo a fondo perduto è pari al 40% della spesa ammessa, fino a un massimo di € 50.000. La percentuale può aumentare:
- +5% per progetti che incrementano l’occupazione a tempo indeterminato, presenza di soci giovani o donne, ricadute positive su disabilità/innovazione sociale/sostenibilità, rating di legalità, o interventi di riuso dei materiali
- Ulteriore +5% per interventi in aree montane o aree interne
Interventi ammissibili
Le spese ammissibili riguardano allestimento, riqualificazione e ristrutturazione delle unità locali (max 25% del volume complessivo dell’immobile) e innovazione gestionale, miglioramento e ampliamento dei sistemi di vendita. Per progetti superiori a € 100.000 è obbligatoria la rendicontazione a costi reali; per importi inferiori è possibile optare per i costi semplificati (OCS).
Tempistiche
Le domande dovranno essere presentate online dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026 alle ore 13:00 del 21 luglio 2026. La Regione chiuderà lo sportello al raggiungimento di 350 domande.